Quando si parla di INAIL infortunio, la parte che spaventa di più è la burocrazia: chi deve mandare cosa, a chi, ed entro quando. In realtà la pratica è più lineare di quanto sembri, perché gran parte dei passaggi spetta al medico e al datore di lavoro. Al lavoratore tocca soprattutto avvisare subito, seguire le visite e conservare i documenti giusti.
Questa pagina ricostruisce l’intero percorso: chi è coperto, i sei passaggi della pratica, i documenti da tenere pronti, come l’INAIL valuta un danno permanente e cosa fare se non sei d’accordo con una decisione.
Chi è coperto dall’INAIL
| Categoria | Coperta? | Nota |
|---|---|---|
| Lavoratori dipendenti e apprendisti | Sì | Assicurazione obbligatoria pagata dal datore |
| Collaboratori coordinati e continuativi | In molti casi | Quando l’attività rientra tra quelle a rischio previste dalla legge |
| Artigiani e loro familiari collaboratori | Sì | Pagano direttamente il premio all’INAIL |
| Lavoratori agricoli | Sì | Con regole proprie per gli autonomi |
| Liberi professionisti iscritti a una cassa | In genere no | Serve una polizza infortuni privata |
| Persone che si occupano della casa | Assicurazione a parte | Esiste una specifica assicurazione INAIL contro gli infortuni domestici |
Per chi è coperto, l’assicurazione vale dal primo giorno di lavoro, anche se il datore non ha ancora pagato il premio: il lavoratore non perde la tutela per un errore dell’azienda.
La pratica in sei passaggi
- Avviso al datore di lavoro. Va fatto subito, anche a voce, e poi confermato per iscritto se possibile.
- Certificato medico di infortunio. Lo redige il pronto soccorso o il medico che ti visita e lo invia per via telematica all’INAIL. Chiedi una copia e il numero identificativo.
- Dati del certificato al datore. Comunica al datore il numero del certificato, la data di rilascio e i giorni di prognosi.
- Denuncia del datore. Se la prognosi supera i 3 giorni, il datore presenta online la denuncia di infortunio entro 2 giorni da quando riceve i dati; entro 24 ore in caso di morte o pericolo di morte.
- Istruttoria dell’INAIL. L’istituto apre la pratica, può chiedere informazioni e convocarti a visita medica presso la sede. Le visite vanno rispettate: un’assenza non giustificata può sospendere l’indennità.
- Chiusura. Con il certificato definitivo torni al lavoro. Se resta un danno, l’INAIL valuta i postumi e comunica la percentuale riconosciuta.
Documenti da tenere pronti
| Documento | A cosa serve |
|---|---|
| Copia del certificato medico e numero identificativo | Collegare la pratica al tuo infortunio |
| Referti del pronto soccorso, esami, radiografie | Dimostrare lesioni e cure |
| Descrizione scritta dell’accaduto, con data, ora e luogo | Ricostruire i fatti quando i ricordi sono freschi |
| Nomi e recapiti dei testimoni | Confermare la dinamica |
| Ultime buste paga | Verificare la retribuzione media giornaliera |
| Per l’in itinere: tragitto, orari e motivo dell’uso dell’auto | Dimostrare il percorso normale |
| Ricevute di spese mediche e di trasporto | Valutare eventuali rimborsi |
Come l’INAIL valuta il danno permanente
Se dopo la guarigione resta una menomazione, l’INAIL la misura come danno biologico, in percentuale, secondo tabelle stabilite per legge. La percentuale decide il tipo di prestazione.
| Percentuale riconosciuta | Prestazione |
|---|---|
| Sotto il 6% | Nessun indennizzo economico per il danno biologico |
| Dal 6% al 15% | Indennizzo in capitale, pagato una volta sola |
| Dal 16% in su | Rendita mensile, che considera anche le conseguenze sul reddito |
La rendita è esente da tasse e può essere rivista se la situazione peggiora o migliora, entro i tempi previsti dalla legge. Oltre alle prestazioni economiche, l’INAIL fornisce protesi, ausili e percorsi di riabilitazione e reinserimento al lavoro.
Infortunio o malattia professionale: la differenza
L’infortunio è un evento improvviso, con una data e un’ora precise: una caduta, un taglio, un urto. La malattia professionale nasce invece lentamente, dall’esposizione prolungata a un rischio del lavoro, come il rumore in fabbrica, i movimenti ripetuti alla cassa o le polveri in cantiere. Anche la malattia professionale è tutelata dall’INAIL, con un percorso simile: il medico che la collega al lavoro compila il certificato, il lavoratore informa il datore e il datore presenta la denuncia. Cambia la prova: per la malattia conta dimostrare l’esposizione nel tempo, con mansioni, reparti e anni di lavoro. Se hai un dubbio su quale delle due situazioni ti riguarda, il patronato può aiutarti a impostare la pratica nel modo giusto fin dall’inizio.
Ricaduta, revisione e disaccordo con una decisione
Se dopo la chiusura il disturbo torna per la stessa causa, si parla di ricaduta: il medico emette un nuovo certificato e la tutela riparte. Se invece non sei d’accordo con una decisione dell’INAIL, per esempio sul riconoscimento dell’infortunio o sulla percentuale di danno, puoi presentare opposizione seguendo le indicazioni e i termini scritti nel provvedimento che ricevi. Leggilo subito: i termini sono brevi. I patronati assistono gratuitamente in tutte queste fasi, dalla verifica dei calcoli alla richiesta di una nuova visita.
Il diritto alle prestazioni si prescrive in 3 anni dal giorno dell’infortunio: se pensi che qualcosa non ti sia stato riconosciuto, non aspettare la fine di questo periodo.
Servizi online e patronato
Con SPID, CIE o CNS puoi entrare nei servizi online del sito INAIL e seguire lo stato della pratica, vedere i certificati registrati e i pagamenti. Se preferisci un aiuto di persona, il patronato può accedere alla pratica con la tua delega e spiegarti ogni passaggio senza costi.
Copertura INAIL e polizze private: cosa resta scoperto
L’INAIL copre l’infortunio legato al lavoro, ma non quello del fine settimana, dello sport o della vita domestica, e non paga una diaria per il ricovero né rimborsa tutte le spese sanitarie private. Per questo molte persone affiancano una polizza infortuni privata, che lavora ventiquattro ore su ventiquattro.
Prima di sceglierla conviene confrontare tre cose: la somma assicurata per invalidità permanente, la franchigia sotto cui la polizza non paga e la tabella usata per valutare il danno. Per la salute contano anche il rimborso delle spese di fisioterapia e la diaria da ricovero. Chi è libero professionista, e quindi fuori dall’INAIL, dovrebbe considerarla una priorità, al pari della copertura per malattia.
Riferimenti ufficiali
- INAIL, per la denuncia, le prestazioni e i servizi online.
- Normattiva, per il DPR 1124/1965 e il decreto legislativo 38/2000 sul danno biologico.
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’elenco dei patronati riconosciuti.
Domande frequenti (FAQ)
La denuncia all’INAIL la devo fare io?
No, la presenta il datore di lavoro. Tu devi avvisarlo subito e dargli il numero del certificato medico.
Posso controllare la pratica online?
Sì, con SPID, CIE o CNS nei servizi online dell’INAIL, oppure tramite un patronato con delega.
Cosa succede se salto la visita medica INAIL?
Se l’assenza non è giustificata l’indennità può essere sospesa: avvisa la sede e chiedi un nuovo appuntamento.
Con un danno del 10% cosa ricevo?
Un indennizzo in capitale, pagato una volta sola, perché la percentuale è tra il 6% e il 15%.
La malattia professionale segue la stessa pratica dell’infortunio?
Il percorso è simile, con certificato del medico e denuncia del datore, ma va dimostrata l’esposizione al rischio nel tempo, con mansioni e anni di lavoro.
Sito informativo e non ufficiale: nessun legame con l INAIL, l INPS, altri enti pubblici o compagnie assicurative, Groupama compresa. Non gestiamo pratiche, non vendiamo polizze e non sostituiamo l assistenza di un patronato o di un consulente.